Ponte tipo Brooklin

E’ una splendida invenzione che permette di aggiungere dei nuovi denti. nel caso che:

– Non si possono (o non si vogliono) mettere degli impianti

– Rimangono ancora dei denti

Il ponte di Brooklin si compone di tre parti:

odonto/BROOK01.JPG

  1. Snodo (collegato alle capsule di ancoraggio)
  2. Zona sciacquabile (non tocca la gengiva)
  3. Placchetta di appoggio (appoggiata alla gengiva)

Lo snodo è composto da tre parti:

  1. maschio (blu), saldato alle capsule
  2. femmina (rossa), saldata alla parte mobile
  3. vite di collegamento (gialla)
odonto/BROOK03.jpg  odonto/BROOK04.jpg

NOTA: Questi snodi vengono fabbricati da una ditta di Bologna: Aisi Via dell’ Indipendenza, 56 40121 Bologna (BO) tel. 051.4210755 (no, non mi danno una lira per la pubblicità ma mi risparmio di rispondere alle 3-4 email alla settimana che mi chiedono questa informazione…)
odonto/BROOK05.JPG odonto/BROOK06.JPG

Ecco il ponte risultante: le corone vengono fissate ai denti mentre la parte mobile rimane appoggiata alla gengiva da un lato ed avvitata allo snodo dall’altro.

Notare la possibilità di movimento per seguire la gengiva durante la masticazione.

Questo è il risultato finale: successivamente la vite viene nascosta da un’otturazione, ed il ponte in bocca rimane fisso come i propri denti, mentre può essere smontato in studio come una protesi mobile per la pulizia periodica e la manutenzione. Ponti di questo genere con una buona manutenzione (controlli regolari) non danno problemi in media per 15 – 20 anni, ma la durata è sicuramente superiore.

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