Guida all’installazione e configurazione dell’RCX

La LEGO nel 1998 ha messo sul mercato un mattoncino programmabile, ovvero un mattoncino a batteria che può essere collegato a motori e sensori sviluppato in collaborazione con il MIT (maggiori informazioni qui). Nonostante la sua età, è ancora estremamente appetibile per le automazioni ferroviarie con i LEGO, ed ho scritto una semplice guida per iniziare.

I vantaggi di questo sistema obsoleto rispetto ad uno più recente (tipo l’EV3) sono l’alimentazione esterna con lo stesso trasformatore dei treni, l’accensione istantanea. l’estrema economicità del sistema e la compatibilità con i motori PF.

Per chi avesse preso per la prima volta in mano un RCX (Robot Command eXplorer) LEGO, ecco una piccola guida per l’uso. L’ho scritta ed aggiornata per PC (Win10)

LISTA DELLA SPESA

NOTA: i prezzi sono indicativi e risalgono a settembre 2021
L’RCX vero e proprio, la versione più adatta per esposizioni è la 1.0. Ha la presa per il trasformatore 9V dei treni che gli permette di rimanere operativo per tutta la durata di un evento senza consumare batterie.
La torretta per programmarlo, va scelta la versione seriale perché la versione USB ha i driver solo per XP. La torretta va connessa con un cavo seriale alla porta del computer ed usa una comune batteria 9V.
Se siete fortunati ed avete un PC con porta seriale non serve altro. In caso contrario serve un adattatore USB-seriale, ad esempio:
USB to Serial Adapter Wiki
Circa 15 Euro.
NOTA: l’adattatore Prolific non è compatibile con la torretta RCX
Per usare i motori, le luci o comandare un treno serve un cavo adattatore PF per ogni uscita dell’RCX, tre cavi per i progetti più arditi. I cavi sono disponibili in misure diverse

8886 LEGO® Power Functions Extension Wire (20cm)

8871 LEGO® Power Functions Extension Wire (50cm)

Circa 4 euro cadauno

Per muovere gli scambi servono i motori PF, bastano quelli piccoli. Ecco un esempio di scambio molto decorativo

8883 LEGO® Power Functions M-Motor
Circa  20 Euro

Per semafori o luci di altro tipo servono le luci
Circa 10 Euro
Indispensabili i sensori: preferisco quello di luce, decorativo e se usato in coppia (due sensori sulla stessa porta) che si fronteggiano come nei cancelli elettrici è più facile da programmare.
 Set No: 9890 Name: Light Sensor

9758-1 Light Sensor
Circa 4 Euro

E se vogliamo usarlo agli eventi LEGO, è indispensabile il trasformatore dei treni

Circa 20 Euro

SOFTWARE

Come software preferisco usare BricxCC, gratuito ed open source.
Vantaggi:
– funziona sia su RCX che su NXT
– usa il firmware standard LEGO, (si possono caricare contemporaneamente anche programmi fatti tramite l’interfaccia LEGO)
– usa tutti i comandi disponibili, anzichè il set limitato dell’interfaccia grafica RoboLab originale
Svantaggi:
– non possiede funzioni avanzate (tipo calcoli in virgola mobile, shift, od array multidimensionali, ma nelle normali applicazioni non se ne sente la mancanza)
– va scritto come un testo (ma esiste sempre il copia-incolla…)
Scaricate ed installate BricxCC dalla pagina ufficiale.
La versione che funziona su Windows10 è l’ultima TEST RELEASE bricxcc_setup_33810_20130220.exe
Per chi conosce l’inglese qui c’è il tutorial e qui ci sono le FAQ
Se l’aiuto in linea non viene visualizzato, va installato anche il Microsoft WinHelp viewer per farlo funzionare.
Ecco anche una guida in italiano: tutorial NQC
Importantissimo scaricare anche l’ultimo firmware scritto dalla LEGO per l’RCX (firm0328).
L’ho copiato dal MINDSTORMS® SDK2.5 presente sul sito di Philo, ma l’SDK va scaricato ed installato.
Ogni volta che l’RCX rimane senza alimentazione Il file firm0328.lgo va ricaricato: meglio copiarlo nella cartella del BricxCC. 

PRIMO UTILIZZO

Finalmente siete pronti per iniziare:
– Collegate la torretta

NOTA: Qui ho dovuto correggere un problema: la porta assegnata alla torretta (COM22) non era raggiungibile da BricxCC,
Si risolve usando la gestione dispositivi per cambiare la porta COM della torretta a un valore tra COM1 e COM4, ovvero:

  • Attaccare l’adattatore USB ed attendere che l’installazione del dispositivo vada a buon fine (serve la connessione ad internet)
  • Cliccare su “start” (il tastone del menù di Winzozz)
  • Digitare “gestione”: nella sezione “Pannello di controllo” o “Impostazioni” appare “Gestione dispositivi”
  • Cliccare “si” se richiede il permesso di amministratore
  • Nella colonna dei dispositivi elencati in ordine alfabetico, cliccare sulla freccina a sinistra dell’icona “Porte (COM e LPT)”

Dovrebbe esserci una porta del tipo “USB serial port (COMxx)”
Se il numero xx è tra 1 e 4, siete fortunati e potete già accendere l’RCX, altrimenti:

  • Doppio clic sulla porta (USB serial port sul mio) oppure tasto destro e scegliere “Proprietà”
  • Cliccare sulla pagina “Impostazioni della porta”
  • Cliccare sul tasto “Avanzate…”
  • Nella prima opzione, “Numero porta COM”, dal menù a tendina scegliere il primo valore libero tra 1 e 4, di solito 1
  • Cliccare su “OK” per chiudere la finestra, eventuali messaggi li possiamo tranquillamente ignorare.
  • Chiudere le proprietà cliccando su “OK”

Ora la scritta cambia in “USB serial port (COM01)”, potete chiudere la gestione dispositivi, attaccare la torretta all’adattatore e gestire l’RCX sulla porta selezionata.

– Accendete l’RCX e posizionatelo di fronte alla torretta, ad una ventina di centimetri di distanza
– Fate partire BricxCC
– Dal menù che appare selezionate nel primo menù COMx (per la torretta seriale, dove X è il numero della porta, solitamente 1: es: COM1)
– Selezionate dal menù a destra RCX2
– Lasciate il firmware su “standard” e cliccate su OK

Nel menù “Edit” – “Preferences” nel tab “StartUp” possiamo anche selezionare tipo di connessione e di brick di default per il prossimo avvio e poi cliccare su OK

Se accendendo l’RCX appare solo l’icona dell’omino senza i quattro zeri: va caricato il firmware (la stessa cosa che installare Win su un computer):

– Aprire il menù “Tools”
– Cliccare su “Download firmware”
Si apre una finestra dove cercare il file firm0328.lgo che si trova nella cartella dove avete installato il MINDSTORMS® SDK2.5, oppure dove l’avete copiato in precedenza.
Il firmware viene caricato sull’RCX, ci vogliono circa quattro minuti durante i quali sul display dell’RCX c’è un numero che avanza: il caricamento è completato quando raggiunge 2494

Alla fine l’RCX emette il suono di OK e sul display appaiono quattro zeri a sinistra dell’omino.

Se ci sono errori, le cause possono essere: torretta troppo lontana o troppo vicina all’RCX oppure interferenze (troppa luce o telecomandi ad infrarossi nei dintorni). Mi hanno riferito che ci possono essere problemi anche con l’adattatore USB – seriale, specie con il Prolific

A questo punto per usare uno dei programmi che ho postato sul forum di Itlug basta cliccare nel messaggio del forum sulla scritta “Seleziona” all’inizio del codice, usare la funzione “copia” (CTRL-C), passare a BricxCC, cliccare sulla prima icona in alto a sinistra (New file), usare “incolla” (CTRL.V) e salvare il file con l’estensione .nqc (ad esempio treno.nqc).

PS: Dopo salvato, portando il cursore su un’istruzione in blu, cliccando di nuovo con il tasto destro e selezionando “Topic Search” appare l’aiuto in inglese che spiega a cosa serve quell’istruzione.

Per caricare il programma sull’RCX,:
– Salvo il programma con l’icona blu del disco in alto a sinistra
– Seleziono il numero del programma (di solito Program 1) dal menù in alto
– Clicco sull’icona blu a onde a sinistra del menù di selezione dei programmi
Dopo un po’ di tempo l’RCX dà il suono di OK ed il programma è pronto per essere eseguito

Sul mio canale youtube ho pubblicato il video di alcune automazioni realizzate con RCX

Per ora basta, se servono delucidazioni chiedete pure.

PS: Visto che di questi tempi non si sa mai, aggiungo che questi software e driver sono forniti così come stanno, senza nessuna autorizzazione della LEGO.
Su questi non vi è alcun supporto ufficiale né mio né della LEGO.
Vengono inoltre forniti a titolo gratuito senza alcuna garanzia, utilizzateli a vostro rischio.
Né la LEGO né io siamo responsabili di eventuali danni che possono essere provocati dall’utilizzo degli stessi

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